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21 Giugno 2022

Si conclude con un innesto di prospettiva l’ottimo reparto di centro rete con il quale la Tinet Prata affronterà la prossima A2. Proprio per evitare di dover  avere problemi, soprattutto in fase di allenamento, per sopraggiungere di infortuni o affaticamenti, quest’anno lo staff tecnico e dirigenziale hanno convenuto nel formare un roster con quattro centrali, tutti con caratteristiche importanti. Il più giovane sarà Andrea Pegoraro, 19 anni il prossimo primo settembre, che arriva dal prolifico vivaio del Volley Treviso con il quale ha fatto tutto il percorso giovanile a partire dall’ UI13 e proprio in maglia orogranata ha recentemente conquistato un bronzo alle finali nazionali U19.

Pegoraro mette sul piatto la sua effervescenza giovanile e 198 cm. Inizia a giocare a pallavolo fin dalle elementari nella natia Scorzè per poi passare nelle fila del Silvolley Trebaseleghe prima della chiamata di Treviso . Ora lo attende la maturità all’ Istituto 8 Marzo di Mirano. Il traguardo è il diploma in sistemi informatici e aziendali e poi ci sarà la sua prima avventura fuori casa come giocatore professionista.

“Il mio allenatore  a Treviso, Michele Zanin – è l’esordio di Pegoraro – mi ha paventato la possibilità di venire a Prata a fare esperienza. Ho scelto questa soluzione perchè mi interessa molto il programma di crescita tecnica che mi può offrire. Sono anche curioso di mettermi alla prova perchè questo sarà anche il mio primo anno fuori casa”

Sulla scelta ha pesato anche il fatto che tu abbia già giocato con Mattia Boninfante a Treviso e di conseguenza conosciuto anche Dante?

“Sicuramente, anche se non più di tanto. Ci siamo semplicemente dati appuntamento per l’inizio della stagione. Quello che mi ha conquistato è stata la proposta complessiva della società”.

Cosa ti aspetti da questa stagione?

“Spero di migliorare assolutamente a livello tecnico e fisico. Sono consapevole di essere il quarto centrale, ma se dovesse capitare di poter anche giocare non mi dispiacerebbe. A parte questo mi auguro di crescere come atleta e anche come persona.”

Cosa conosci di Prata?

“Tutti mi hanno raccontato di una società organizzata, con un bell’ambiente e nella quale si lavora sodo. Sono contento di poter far parte di una realtà di questo tipo”.

Cosa ci racconti dell’Andrea fuori dal campo?

“Non credo di avere passioni particolari. Nel tempo libero mi piace guardare Youtube, anche video tecnici pallavolistici oltre che giocare ai videogames”

Pregi e difetti di Andrea Pegoraro atleta?

“Penso che la costanza e la voglia di lavorare siano due doti che gli altri mi riconoscono. Dal lato tecnico vorrei raffinare le mie capacità a muro e credo che col lavoro e assieme allo staff ciò sia possibile”

“Pegoraro completa alla perfezione il nostro ottimo reparto centrale – sottolinea il DG Dario Sanna – con un’operazione che darà la possibilità allo staff di lavorare al meglio in palestra e alla società di valutare e far crescere un prospetto di sicuro interesse”

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20 Giugno 2022

Da una doppietta… ad un’altra!  Questo il destino di Simone Scopelliti, nuovo centrale della Tinet Prata. Come ai Passerotti nella scorsa stagione è riuscita l’accoppiata Campionato – Coppa Italia, così è accaduto anche nella ex squadra di Scopelliti che lo scorso anno ha conquistato gli stessi trofei, ma in A2 con la Conad Reggio Emilia. I reggiani resteranno nella seconda serie nazionale dopo uno scambio di diritti con Siena, che volerà in Superlega al posto degli emiliani. Simone ha deciso quindi di lanciarsi in una nuova avventura, la sua prima in una squadra del Nord Italia. Originario di Reggio Calabria, classe 1994, ha fatto una formazione di qualità frequentando i vivai di Modena e Vibo Valentia. Poi per lui 9 campionati tra A1 e A2  con le maglie di Vibo, Castellana Grotte, Gioia del Colle, Sora e, nelle ultime due stagioni Reggio Emilia. Porta in dote oltre 200 incontri giocati, un muro solido e una fisicità importante.

“Il biglietto da visita di Prata – racconta il neo acquisto Tinet – è fatto di serietà e professionalità.  Questo si è riflesso, e l’ho visto con i miei occhi, nell’impegno messo sia dai giocatori che dalla società per ottenere risultati importanti, che poi sono stati gli stessi che ho ottenuto io lo scorso anno anche se in una categoria differente. Non è mai frutto della casualità vincere campionato e Coppa Italia. E’ sintomo di una squadra nella quale si sta bene e nella quale si lavora bene. Io spero solo di arrivare e portare in dote lo stesso impegno e la stessa serietà che Prata ha messo in mostra nell’annata appena trascorsa, in modo da poter contraccambiare la fiducia che hanno dimostrato nei miei confronti.”

Hai già preso contatto con lo staff?

“Ho parlato con Dante che mi ha esposto quelle che sono le sue idee sulla squadra e sulla stagione che andremo ad affrontare. Confrontarmi con lui mi ha dato quell’iniezione di fiducia che ogni giocatore dovrebbe avere. Abbiamo toccato temi importanti sui quali ci siamo trovati subito d’accordo. Su queste basi credo si potrà instaurare un ottimo rapporto, cosa fondamentale per raggiungere assieme nuovi traguardi.”

Conosci qualcuno dei tuoi prossimi compagni?

“Ne ho incontrati alcuni come avversari, ma non conosco nessuno personalmente. Sono molto curioso di incontrarli. Io in genere sono una persona molto socievole, spero di inserirmi bene in un gruppo già rodato ed accattivarmi la simpatia dei miei nuovi compagni per stare bene con loro il prima possibile”.

Qual è la miglior caratteristica dello Scopelliti giocatore?

“Sono molto esigente con me stesso. Sono testardo e tenace e questo mi porta a lavorare tanto in palestra finchè le cose non vengono come voglio io. Poi a livello caratteriale sono un “buono”: non mi piace creare inimicizie, punto al dialogo ed evito lo scontro perché mi piace lavorare in un clima di fiducia piuttosto che in uno di tensione.”

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

“Amo viaggiare e scoprire nuovi posti. Anche questo mi ha portato a Prata, perché è una zona che non conosco. A Reggio Emilia sono stato benissimo e, a dire la verità, ho lasciato anche un pezzo di cuore. Mi auguro di fare altrettanto a Prata. Fuori dal campo sono una persona che cerca di conoscere le persone e fare amicizia. Sono sicuro che capiterà così anche quest’anno. Il poco tempo libero che rimane oltre agli impegni sportivi lo devo dividere con gli studi. In particolare il corso di laurea in ingegneria civile ed ambientale. Mi piacciono film e serie tv. Ma se mi propongono di uscire non ho dubbi: meglio la socialità che il divano”.

Come vedi la prossima A2 e quali sono le tue aspettative personali?

“Sarà un’A2 molto competitiva, forse anche di più rispetto a quest’anno dove ad ogni giornata c’erano delle sorprese. Questo ci farà bene perché dovremo sempre mantenere alta sia la concentrazione che il ritmo di lavoro in palestra. Ci sarà una favorita dichiarata, Vibo Valentia, che con il roster che ha costruito punta dichiaratamente a vincere tutte le gare. Ma, mi ripeto, le sorprese ci sono sempre. Lo scorso anno a Reggio Emilia nel pre campionato eravamo stati inseriti nelle quattro squadre più accreditate… a retrocedere! Non dovremo dare nulla per scontato. Non lo faremo noi, ma non dovranno farlo neanche gli altri quando ci affronteranno. Dal punto di vista personale spero di trovare subito la giusta sintonia coi compagni e di ricambiare la fiducia che mi è stata data. ”

Un ultimo pensiero?

“Vorrei ringraziare Reggio Emilia per quello che mi ha dato negli ultimi due anni. E’ una bella società ed una bella realtà. Sono però sicuro di aver fatto la scelta giusta trasferendomi a Prata, una società della quale tutti mi hanno sempre parlato bene. Non ultima la mia fidanzata, la pallavolista Gaia Blaseotto che è di S. Vito al Tagliamento”.

“Siamo contenti di quest ennesima operazione di volley mercato – fa il punto della situazione il DG Dario Sanna – come le altre è stata realizzata in perfetta sinergia tra direzione generale, direzione sportiva e staff tecnico. Tutti gli innesti portati a termine sono stati studiati e soprattutto fortemente voluti. Ora non resta che i ragazzi si integrino perfettamente nel gruppo, cosa sulla quale non nutro alcun dubbio”.

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15 Giugno 2022

Prosegue per il terzo anno di fila il rapporto tra Antonio De Giovanni e la Tinet Prata. Il ventiduenne palleggiatore, nato pallavolisticamente proprio nel vivaio gialloblù per poi approdare nella prestigiosa cantera del Volley Treviso, era ritornato in “patria” dopo l’esperienza trevigiana nel settore giovanile e una Senior nel campionato di Serie B con la Pallavolo Portogruaro.

Adesso ha rinnovato il contratto e per un’altra stagione difenderà i colori della società presieduta da Maurizio Vecchies.

“Dopo il rinnovo mi sento felice – racconta il popolare “Degio” –  Sono contento di poter proseguire il mio percorso con questa squadra.Questo sarà il mio terzo anno in Serie A a Prata, e non vedo l’ora di ritrovare i miei vecchi compagni ed accogliere quelli nuovi”

A proposito di percorso: come sono cresciute squadra e società in questi ultimi tre anni?

“Sicuramente negli ultimi anni la squadra e la società sono cresciute molto. L’arrivo di Dario Sanna, dello staff guidato da Dante oltre a quello di  nuovi giocatori di qualità, ha contribuito a portare l’asticella ad un livello più alto, oltre ovviamente al duro lavoro che ogni giorno svolgiamo in palestra. Inoltre, anche a livello di gruppo la squadra negli ultimi anni mi è parsa maggiormente unita e coesa”

Quali sono i tuoi obiettivi personali per la stagione che sta per iniziare?

“Migliorare sempre di più e farmi trovare sempre pronto anche in partita quando ce ne sarà bisogno”

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CREDIT FOTOGRAFICO – Franco Moret


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13 Giugno 2022

Pensando a Cuba, oltre ad un’isola incantevole immersa nel mare dei Caraibi, vengono alla mente sigari e rum. Ma se si parla di pallavolo c’è un altro tipo di esportazione: atleti con grandissima fisicità e carattere, contesi dalle migliori squadre del mondo. A livello di opposti c’è una lunghissima tradizione che va da Joel Despaigne, spauracchio negli anni ’80-90’ della nazionale della Generazione dei Fenomeni, passando per Osvaldo Hernandez e arrivando a fenomenali attaccanti moderni come Leon, Leal e Yant che anche se giocano in posto 4 fanno dell’attacco una delle loro caratteristiche principe.

Cercando quindi di aumentare la potenzialità di far male della Tinet lo staff tecnico e dirigenziale si è rivolto proprio verso Cuba e ha piazzato un colpo da novanta ingaggiando Miguel David Gutierrez, opposto della nazionale caraibica, il primo straniero non europeo nella storia della pallavolo di Prata. Il venticinquenne Gutierrez è un formidabile attaccante che fa di velocità di braccio e altezza di colpo la propria forza. Dopo un aver mosso i primi passi pallavolistici sull’isola natale ha iniziato a girare il mondo e non ancora ventenne è approdato in Italia, in Superlega a Ravenna. Quindi alcune stagioni in Argentina con i Gigantes del Sur e l’ultima recentissima esperienza in Arabia Saudita con l’ Al – Kweldeeh. Ha fatto tutto il percorso delle nazionali giovanili cubane e adesso gioca stabilmente nella nazionale maggiore. Qui si è tolto alcune soddisfazioni. La più recente è stata la conquista dei premi individuali come miglior opposto ed MVP della manifestazione al Norceca Challenger, la cui vittoria permetterà ai cubani di poter giocare a fine luglio in Corea la partita per entrare nella prossima Volleyball Nations League. Abbiamo sentito Miguel proprio in uno scampolo di tempo libero durante il ritiro della nazionale.

Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta di Prata?

“Principalmente la possibilità di ritornare in Italia, dopo l’esperienza di Ravenna. Lì, sia in Superlega che in Serie A2 , il livello è altissimo e giocarci ti permette di diventare un grande giocatore”.

Hai già giocato in Italia da giovanissimo. Ti senti cambiato come giocatore?

“Quando ho giocato a Ravenna ero giovanissimo e forse non ero ancora pronto per affrontare quel tipo di livello e quell’esperienza. Sono stato uno dei primi giocatori cubani ad essere contattato. Adesso le cose sono cambiate sia per l’esperienza con i club che per quella con la nazionale.”

Quali sono le tue aspettative per la prossima stagione?

“Innanzitutto provare ad ottenere un buon risultato sia a livello personale che come squadra. Di solito ascolto quello che è l’obiettivo del club e, assieme ai miei nuovi compagni, darò il massimo per raggiungerlo.”

Quale pensi sia il tuo punto forte come giocatore?

E’ una domanda difficile, ma ti dirò quello che hanno detto di me gli allenatori che mi hanno visto giocare. Credo che i miei punti di forza siano quelli che caratterizzano i giocatori cubani: l’attacco e la battuta”

E fuori dal campo com’è Miguel?

“Sono cubano, mi piace tenermi in attività e uscire con i miei compagni e, quando si può, fare un po’ di festa. Ma in realtà sono una persona molto, molto tranquilla. E ti direi anche molto timido. Sono sposato, ho una splendida bambina di un anno e otto mesi e per questa ragione ho anche delle altre responsabilità fuori dal campo. Mi hanno detto che Prata è una città piccolina, ma con un gruppo di tifosi molto presenti e caldi, che ci seguono sempre. Sarà bello giocare anche per loro. Sto ripassando il mio italiano e anche se più o meno capisco tutto, conto di poterlo parlare correttamente presto”

Adesso Gutierrez è impegnato con la nazionale cubana, in un collegiale a gruppo allargato. Se verrà selezionato nel gruppo dei titolari si prospetta un’estate impegnativa. Ad inizio luglio c’è un torneo in Messico e poi a fine mese il Challenger che si giocherà in Corea e che, se vinto, permetterà ai cubani di poter giocare nella Volley Nations League del prossimo anno. Ad Agosto si terranno in Canada le finali del Panamericano che saranno propedeutiche ai Mondiali che si giocheranno a fine agosto. Miguel David, quindi, potrebbe raggiungere Prata nella prima settimana di settembre.

Lo aspetta a braccia aperte il DS Luciano Sturam “Sono particolarmente soddisfatto dell’ingaggio di Gutierrez – sottolinea – credo che questo sia un forte segnale da parte della Società a tutto il movimento della pallavolo, pratese e non, nel voler affrontare il prossimo campionato di A2 con la giusta caratura per poter essere competitivi in un contesto che si annuncia particolarmente impegnativo considerate le formazioni che dovremo affrontare. Miguel David è stato fortemente inseguito e voluto e siamo contenti abbia accettato la nostra proposta. Bisogna comunque tener conto che ogni singolo giocatore rappresenta un tassello molto importante ma  deve essere inserito nel gruppo squadra che resta, per la nostra filosofia, sempre e comunque il centro del progetto”

CARRIERA
  • 2015-2016 Villa Clara (CUB)
  • 2016-2017 Villa Clara (CUB)
  • 2017-2018 Bunge Ravenna (SuperLega – ITA)
  • 2018-2019 Gigantes Del Sur (ARG)
  • 2019-2020 Nazionale Cubana
  • 2020-2021 Nazionale Cubana
  • 2021-2022 Al – Kweldeeh (KSA)
PALMARES
  • 1 Campionato Norceca U19 (2014)
  • 1 Challenge Cup (2018)
  • 1 Panamericano U23 (2018)

PREMI INDIVIDUALI

  • Miglior realizzatore e miglior opposto (Norceca U19 – 2014)
  • Miglior servizio e miglior schiacciatore (Norceca U21 – 2016)
  • Miglior servizio e miglior opposto (Panamericani U21 – 2017)
  • Miglior opposto (Mondiali U21 – 2017)
  • Miglior schiacciatore (Mondiali U23 – 2017)
  • MVP e Miglior opposto (Challenger Norceca – 2018)
  • Miglior opposto (Panamericani U23 – 2018)
  • MVP e Miglior Opposto (Challenger Norceca – 2022)

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11 Giugno 2022

Per la quarta stagione, anche se non consecutiva la Tinet Prata potrà contare sulla rassicurante presenza di Denis Pinarello nella sua seconda linea.

Il libero, classe ’97, porterà come di consueto in dote la sua esperienza che nel settore giovanile gli ha fatto vincere 3 scudetti nel Volley Treviso e a Prata lo ha lanciato in Serie A. “Pinna” come viene chiamato da tutti a Prata è un giocatore che tutti vorrebbero avere nel proprio roster: lavoratore coscienzioso e mai polemico ha avuto nella scorsa annata la capacità di entrare a dare un fondamentale contributo alla squadra in momenti particolarmente caldi, come nei quarti di finale play off a S. Donà, in gara 1 di semifinale contro Casarano, oppure in Supercoppa, match che ha giocato interamente e da protagonista.

Ho accettato la proposta di rinnovo fattami dal DS Sturam – sono le parole di Pinarello subito dopo la firma del rinnovo – e l’ho fatto senza nemmeno pensarci, perchè era esattamente quello che volevo. Sono contentissimo che tutti vogliano che io rimanga”

Quali sono stati i fattori che ti hanno fatto prendere questa decisione?

“Con Prata si è instaurato un rapporto speciale. A partire dai compagni e proseguendo allo staff, la dirigenza e i nostri tifosi. Aver creato un gruppo del genere, a mio parere, ha inciso molto anche sui risultati ottenuti.”

Quali sono le tue emozioni e aspettative per la prossima stagione?

“Sono felicissimo e non vedo l’ora di iniziare nuovamente in palestra abbracciando i vecchi compagni e salutando quelli nuovi. Ho tante motivazioni. Da lavoratore non vivo la pallavolo al 100% come tanti miei compagni, ma è come se lo facessi. Ho voglia di mettermi in gioco, aiutare i miei compagni più giovani, aiutare i nuovi che arrivano per spiegare loro cos’è il Volley Prata. Poi sono curioso di vedere il livello di questa A2 molto competitiva. Il mio ruolo sarà quello di dare una mano in allenamento e farmi trovare pronto in caso di bisogno. Sono carico e entusiasta di ricominciare.”

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CREDIT FOTOGRAFICO – Franco Moret


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10 Giugno 2022

Altre due fondamentali riconferme nello staff della società del Presidente Maurizio Vecchies che, dopo l’annata straordinaria, promuove… i Prof !
Saranno ancora in gialloblù il preparatore atletico Valter Durigon e quello fisico Carlo Carra che oltre al lavoro con la prima squadra si occuperà anche della preparazione atletica di tutto il settore giovanile di Prata, lavorando di concerto con il nuovo Direttore Tecnico Francesco Gagliardi.

Una coppia, quella formata da Durigon e Carra, di autentici fuoriclasse che con il loro lavoro hanno permesso quest’anno alla truppa di Dante Boninfante di presentarsi al meglio ad ogni appuntamento.

Per Durigon si tratta ormai della sesta stagione in terra pratese. Una collaborazione proficua quella col Professore che ha instaurato sempre ottimi rapporti con i coach che si sono susseguiti sulla panchina Tinet, a partire da Luciano Sturam. Una presenza importante nello staff che porta grandissima competenza e conoscenza, frutto di un lavoro che lo ha portato ad essere non solo uno stimato professore universitario, ma anche scrittore di libri sulla preparazione fisica e  preparatore di alto livello anche in altri sport come il rugby.

Carlo Carra invece è entrato nel mondo Tinet lo scorso anno, nel ruolo di preparatore fisico, studiando la composizione corporea dei Passerotti e le implicazioni del sistema nervoso centrale nel lavoro in palestra. Per il professore, che dopo un inizio nell’atletica leggera ha diretto il settore giovanile della Sisley Treviso dal 1989 al 1996, non solo la conferma del lavoro con la prima squadra, ma anche il ruolo di preparatore fisico di tutto il vasto settore giovanile di casa Tinet.

Affronto quest’avventura con entusiasmo – racconta Carra – perchè qui a Prata si può lavorare bene. Lo scorso anno una delle carte vincenti è stato il lavoro coordinato di tutto lo staff. A partire da quello tecnico che lavorava perfettamente in sinergia con Valter Durigon, con me e con i fisioterapisti Luca Vivan e Alessandro Scarabel”

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9 Giugno 2022

Un altro tassello di gran qualità viene inserito nella complessa architettura organizzativa del Volley Prata. Si tratta di Francesco Gagliardi, tecnico quarantaquattrenne dalla vastissima e qualificata esperienza a livello di settore giovanile che entra nell’organigramma societario con la funzione di Direttore Tecnico del Settore Giovanile gialloblù. Gagliardi, originario di S. Stino di Livenza, dopo la carriera da giocatore inizia fin da giovanissimo ad appassionarsi alla pallavolo allenata. Inizia ad allenare nel 2003 presso la Pallavolo Motta e contemporaneamente svolge l’attività di Selezionatore della Rappresentativa Territoriale dove conquista due titoli regionali e due bronzi. Nel 2007 il trasferimento a San Donà, dove resta fino al 2016. Nel 2012 uno storico titolo di campione regionale veneto U18 che in provincia di Venezia mancava da una ventina d’anni e nel 2014 la gemma del titolo di Vice Campione d’Italia U15. Poi nel 2017 il trasferimento in provincia di Trento nel progetto Lagaris, dove ha svolto l’attività di DT fino ad ora. In tutti questi anni, oltre a quelli approdati a giocare nelle serie professionistiche Gagliardi ha accompagnato oltre una ventina di atleti ad essere selezionati per partecipare al Trofeo delle Regioni con il Veneto e ben 6 nel Progetto Club Italia.

Un allenatore professionista che non punta solo alla formazione dei giovani talenti, ma anche quella personale, considerando che ha tutte le abilitazioni Fipav, compresa quella di Docente Nazionale.

“Conosco l’ambiente di Volley Prata da veramente tantissimi anni – racconta il neo DT – mi ricordo che facevo amichevoli qui quando ero ancora a S. Donà e cercavo di uscire dall’ambito strettamente veneziano. Già allora mi ero reso conto che oltre al desiderio di lavorare bene, c’era un senso di appartenenza che era difficile trovare in altri contesti. Non nego che l’arrivo di Luciano Sturam mi abbia portato a seguire l’attività con maggiore attenzione. E con l’ultimo arrivo, quello di Dario Sanna, con il quale collaboro da 10 anni in qualità di Direttore Tecnico del Trentino Big Camp, il cerchio si è in qualche modo chiuso. Qui conosco veramente tante persone che apprezzo nel campo pallavolistico. A partire da Samuele Papi, del quale ero uno dei membri del fans club. E questo mi permetterà di continuare il mio percorso, avvicinandomi a casa, facendo nuove esperienze e imparando nuove cose nel confronto con la pallavolo di alto livello ”.

Gagliardi, infatti, avrà modo di lavorare a stretto contatto con il suo idolo di gioventù e Dante Boninfante visto che oltre ad essere Direttore Tecnico delle giovanili entrerà nello staff della prima squadra come collaboratore tecnico.

Qual è la tua filosofia di direzione tecnica?

Tanto lavoro. La direzione tecnica a me piace a 360 gradi. Vuol dire formazione di tutte quelle risorse che sono all’interno della società. Dal lato tecnico formando allenatori e coinvolgendone di giovani e nuovi, ma anche dando la possibilità a tutti gli atleti e le atlete di poter raggiungere il massimo delle loro possibilità o aspirazioni. Da atleta ho avuto opportunità che, per varie ragioni, non ho potuto sfruttare. Per questo, da quando ho iniziato ad allenare, ho sempre cercato di individuare e riconoscere queste potenzialità per cercare di farle esprimere al massimo.”

Dal tuo primo approccio, come hai trovato la struttura del settore giovanile gialloblù e quale sarà la prima cosa sulla quale interverrai?

“La prima cosa da fare sarà una valutazione completa di tutti i tesserati, cercando di riconoscere i percorsi più adatti per ciascuno di loro. Cercando di diventare un riferimento ancora maggiore per il territorio e provando a formare atleti che possano sempre più far parte della prima squadra.”

Tutto questo all’interno di un programma pluriennale e progressivo

“L’obiettivo agonistico anche del percorso a livello giovanile deve essere sempre il massimo. Il sogno deve essere sempre quello di poter lottare un giorno per lo scudetto. E’ chiaro che dipenderà dal talento, dai giocatori e dal lavoro che faremo insieme. Dall’altro lato non bisogna mai dimenticare che, parlando di giovani atleti, tutti devono trovare innanzitutto gratificazione e soddisfazione nel lavoro che stanno facendo, secondo quelle che sono le loro reali possibilità.”

“Siamo molto felici dell’arrivo di Gagliardi – dichiara dal lato societario il DG Dario Sanna – perché rappresenta un ulteriore passo nella nostra crescita organizzativa. Con questo innesto cerchiamo ulteriore qualità per strutturare al meglio la crescita del nostro settore giovanile. Abbiamo in mente un obiettivo prestigioso, ma allo stesso tempo stimolante:  proporci, nel giro di tre quattro anni, come leader anche nel campo delle giovanili”

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CREDIT FOTOGRAFICO – Franco Moret


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4 Giugno 2022

Sarà Carlo De Angelis il nuovo “Ministro della Difesa” della Tinet Prata versione 2022-2023. Il ventiseienne nativo di Formia rinforzerà la seconda linea della squadra affidata a Dante Boninfante portando in dote, oltre alle indubbie capacità tecniche, anche l’esperienza maturata in tanti anni di Superlega e di Serie A2. De Angelis, infatti, arriva dalla Trentino Volley, sua autentica casa pallavolistica, visto che nella società presieduta da Bruno Da Re ha passato gran parte della propria “vita” pallavolistica. Giunto tredicenne alla corte trentina, ha fatto in gialloblù tutto il percorso del settore giovanile togliendosi la soddisfazione di portarsi a casa 5 scudetti giovanili, una Boy League, una Junior League e due Trofei delle Regioni (dei quali uno di beach volley).
Approda in prima squadra nel 2015 e poi va a farsi le ossa prima in A2 a Bergamo e poi in A1 a Latina.  Quindi il rientro alla base, dove ha giocato nelle ultime quattro stagioni, arricchendo in questi anni il suo invidiabile curriculum con un Mondiale per Club, una Coppa Cev e una Supercoppa Italiana.
Un rinforzo di lusso per la Tinet che nascerà , favorito anche dalla conoscenza personale di Carlo con il DG Dario Sanna, che lo ha conosciuto al Trentino Big Camp e Dante Boninfante che lo ha allenato nei suoi anni trentini.

La conoscenza diretta con loro due è stata importante – racconta De Angelis – ma sono rimasto particolarmente stupito quando ho potuto vedere di persona il seguito della Tinet durante la Coppa Italia, visto che in quell’occasione giocavano subito dopo di noi. Non pensavo che una Serie A3 riuscisse a generare un coinvolgimento tale e questo non nego che mi abbia fatto un certo effetto. Poi dopo essere stato contattato ad inizio volley mercato dalla società ho apprezzato il progetto e non ho avuto grosse remore nell’accettarlo”

Cosa pensi della squadra che si sta formando?

“Il fatto che abbia una base giovane e di qualità mi fa ben sperare. Credo che questo sia un fattore importante per un campionato come la A2, perchè i ragazzi giovani crescono rapidamente e di conseguenza la squadra migliora con loro. “

Che tipo di campionato ci si deve aspettare?

“Sicuramente non sarà un campionato facile perchè il livello si è continuamente alzato. Non dobbiamo dimenticare che Prata è comunque una neopromossa, quindi dovremo dal primo giorno rimboccarci le maniche per trovare subito il ritmo che il campionato richiede. In questo modo potremo fare subito dei punti per poter affrontare poi in seguito un campionato tranquillo, anche se consapevoli delle difficoltà e della necessità di restare sul pezzo in ogni momento”.

Dal lato personale quali sono le tue aspettative?

“Spero di dare il mio contributo alla squadra e cercare di portare ai miei compagni un po’ dell’esperienza che ho potuto vivere in questi anni trentini: allenamenti coi migliori al mondo, partite di altissimo livello e sentite psicologicamente. Ovviamente dovrò portare anche il mio contributo tecnico”

Cosa ti ricordi di Dante in veste di assistente allenatore?

“Nei due anni che abbiamo fatto assieme a Trento avevamo un rapporto molto stretto perchè lui come assistente in allenamento curava tutta la parte tecnica di noi ragazzi più giovani. Il nostro è un rapporto consolidato e sono contento di poterci lavorare nuovamente perchè conosco i suoi metodi di lavoro e li apprezzo”

C’è qualche allenatore che è stato particolarmente importante per la tua formazione da giocatore?

“Questi ultimi 4 anni con Lorenzetti mi hanno segnato sia dal lato tecnico che da quello umano. E’ stato un vero padre pallavolistico sia per le nozioni tecniche che per il suo essere “allenatore filosofo”. Lavorare con lui per 4 anni è stata un’esperienza unica e una vera fortuna”

Come ti descriveresti come giocatore?

“Nel mio ruolo ci sono un paio di fondamentali significativi. Io credo di essere un libero ricettore perchè la ricezione è quello che mi viene più facile e mi diverte anche di più. Consapevole di questo negli ultimi anni ho lavorato molto per migliorare anche le mie qualità difensive. Quest’anno vorrei mettere alla prova con continuità sul campo i miglioramenti che ho fatto dopo tutto questo lavoro”

Com’è Carlo fuori dal campo?

“Credo di essere un ragazzo normale e molto tranquillo. Amo lo sport in tutte le sue forme. Guardo in particolare il calcio, tifando per la Juventus, e il tennis dove Federer è uno dei miei idoli. Non mi dispiace la NBA e apprezzo Steph Curry perchè fisicamente non è un mostro, ma si è costruito una carriera invidiabile sfruttando altri talenti.”

Adesso non resta che rientrare in palestra…

“Sono entusiasta perchè ho assaggiato il clima del PalaPrata sia dal vivo che vedendo i video postati sui social societari e non vedo l’ora di provarlo di persona. Questo calore, specie dopo gli anni del Covid, è un valore aggiunto ed è bello venga coltivato”

CARRIERA
  • 2009-2010 Trentino Volley giov.
  • 2010-2011 Trentino Volley giov.
  • 2011-2012 Trentino Volley giov. e D
  • 2012-2013 Trentino Volley giov. e C
  • 2013-2014 Trentino Volley giov. e B1
  • 2014-2015 Trentino Volley giov. e B1
  • 2015-2016 Diatec Trentino SuperLega
  • 2016-2017 Caloni Agnelli Bergamo A2
  • 2017-2018 Taiwan Excellence Latina SuperLega
  • 2018-2019 Itas Trentino SuperLega
  • 2019-2020 Itas Trentino SuperLega
  • 2020-2021 Itas Trentino SuperLega
  • 2021-2022 Itas Trentino SuperLega
PALMARES
  • 1 Mondiale per Club (2018)
  • 1 CEV Cup (2019)
  • 1 Supercoppa Italiana (2021)
  • 2 Junior League (2014, 2015)
  • 2 Campionati Italiani Under 19 (2014, 2015)
  • 1 Campionato Italiano Under 17 (2013)
  • 2 Campionati Italiani Under 16 (2012 e 2011)
  • 1 Boy League (2010)
  • 1 Trofeo delle Regioni (2012)
  • 1 Trofeo delle Regioni di Beach Volley (2013)

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CREDIT FOTOGRAFICO – Trentino Volley


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3 Giugno 2022

Alberto Baldazzi rinnova il proprio contratto in gialloblù e si appresta a vivere la propria quarta stagione in quel di Prata. L’opposto ferrarese ha contribuito fattivamente alla crescita della Tinet in questo triennio passato in Serie A3, mettendo a referto ben 1030 punti. Ormai Alberto è di casa a Prata e, dopo una stagione trionfale, è bastata una stretta di mano col Direttore Sportivo Luciano Sturam, per rinnovare il contratto e rivederlo schiacciare anche nella prossima stagione in posto 2 per i Passerotti.

“Sono veramente orgoglioso di quello che siamo riusciti a fare quest’anno – racconta Baldazzi mentre sigla l’accordo  –  ciò che abbiamo conquistato lo abbiamo fatto con tanta fatica e lavorando duramente tutti i giorni. Allo stesso modo la società è migliorata tantissimo sotto tutti i punti di vista, ed essendo ormai al mio quarto anno qui a Prata mi sono veramente accorto del salto di qualità organizzativo che è stato fatto durante tutti questi anni”.

Dopo 3 anni ritorni in A2, campionato che hai già vissuto con Cisano Bergamasco, Bolzano e con la maglia azzurra del Club Italia. Come credi sarà la nuova categoria?

“L’anno prossimo in A2 il livello sarà ancora più alto rispetto alla A2 di quest’anno, e, ovviamente, anche dell’ultima volta che ci ho giocato, visto che il numero delle squadre è dimezzato e molto più competitivo. Ci saranno più stranieri e le squadre saranno ancora più attrezzate. Questo spingerà noi giocatori e la società a dare il meglio per poter fare una buona stagione in una competizione così difficile. Per quanto mi riguarda rimanere qui a Prata per il quarto anno era ciò che volevo e in cui speravo. Sono veramente contento che la mia volontà e quella della società si siano incontrate ancora”

UFFICIO STAMPA – Mauro Rossato – press@volleyprata.it – 347.6853170

CREDIT FOTOGRAFICO – Franco Moret


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1 Giugno 2022

Un’annata straordinaria, che ha portato in bacheca una Coppa Italia e un campionato di Serie A3. Ma non solo. Per il Volley Prata sono arrivati altri traguardi, forse meno visibili rispetto a quelli agonistici, ma parimenti importanti ed in qualche modo complementari. A gestire questa transizione, che ha portato il club a fare un vero e proprio salto di qualità organizzativo, reso possibile grazie alla solidità economica della società e al grande coinvolgimento di molte persone, è stato chiamato dieci mesi fa, nel ruolo di Direttore Generale, Dario Sanna. La sua prima mossa è stata quella rivoluzionare una parte del PalaPrata. Al primo piano della struttura, oltre ad una moderna sala pesi, è stata creata la sede societaria, un open space brandizzato nel quale parte sportiva e parte dirigenziale lavorano fianco a fianco. Oltre alla preparazione degli allenamenti, il locale è predisposto per ospitare colloqui con i giocatori, momenti conviviali e anche lo svolgimento delle sedute di analisi video sulle squadre avversarie. Questo è stato il vero “nido” nel quale i Passerotti hanno costruito il proprio successo. E qui Sanna, da instancabile lavoratore, ha iniziato a portare il mondo gialloblù in un’altra dimensione con tre parole chiave: chiarezza dei ruoli, tempestività e lavoro.

Chiediamo a lui il bilancio di questa stagione clamorosa e da ricordare.

“E’ ovviamente più che positivo e contro ogni previsione – è il suo esordio – sapevo di arrivare in una società importante, che tanto bene aveva fatto anche negli anni passati e che in Friuli e nel Nordest è un vero e proprio punto di riferimento per la pallavolo maschile. Le basi di partenza, quindi, erano ottime. Il mio ingresso serviva per dirigere un club già impostato. Pensavamo di toglierci delle soddisfazioni, di far crescere i giovani, assieme al dietro le quinte della società, ma sicuramente non immaginavamo di partecipare a tre finali e vincerne due. “

Al di là dei risultati agonistici c’è qualcos’altro che ti rende particolarmente orgoglioso?

“La cosa che mi gratifica di più è l’aver potuto far andare la parte tecnica e sportiva in contemporanea a quella organizzativa. Mi spiego meglio. Il lato organizzativo non ha rincorso i risultati e le esigenze sportive, ma c’è stata una crescita che è andata di pari passo, tant’è che i risultati di una possono ascriversi anche ai meriti dell’altra e viceversa. Lavorare assieme, a stretto contatto, avendo un luogo unico nel quale si potessero svolgere entrambe le cose, permetteva che tutto fosse contestuale e che ci fosse uno scambio continuo e facilitato di idee tra lo staff tecnico, la direzione sportiva, quella generale e lo staff della comunicazione. Molto spesso dentro le società ci si rincorre: talvolta è la parte dirigenziale a predominare, altre volte è quella sportiva a dettare la linea e magari è l’organizzazione ad essere precaria. La cosa bella che abbiamo fatto in questa annata, e un direttore non può che esserne orgoglioso, è stato far crescere tutte le parti in causa in maniera naturale e contemporanea senza che una andasse a scapito dell’altra. E il gran lavoro di tutte le componenti confluiva nel fine settimana in quella che era la parte principale ovvero la gara. All’inizio non è stato facile, ma dopo una ventina di giorni di rodaggio abbiamo iniziato a correre, ma non con frenesia e facendo le cose male. Abbiamo dedicato tanto tempo ed energia dalla scrivania così come facevano in palestra i ragazzi e lo staff tecnico nella preparazione di gare ed allenamenti. E non dimentico neanche la tifoseria che è cresciuta e si è strutturata. E la vittoria della Coppa ci ha dato energia supplementare perché ha dato consapevolezza a tutti che questo genere di lavoro fosse molto redditizio”.

Dal lato personale com’è stato il tuo impatto con Prata?

“Quando ho firmato a maggio avevo già frequentato il PalaPrata da avversario, riconoscendo calore e potenzialità immense. Chiunque faccia il mio lavoro sogna di poterlo fare in un ambiente stimolante e ben organizzato come questo. Conoscendo, poi, la dirigenza ho ricevuto ulteriori conferme delle mie sensazioni iniziali. L’inserimento in genere ha le sue prime difficoltà, ma sapevo che la cittadina sarebbe stata accogliente e mi sono subito ambientato. Percepisco la stima di amministrazione comunale, sponsor, tifosi, commercianti e di tutti coloro che gravitano attorno all’universo gialloblù e vogliono bene a questa società. Questo si percepisce anche camminando come una persona comune in città.”

Adesso si alza l’asticella. Cosa è necessario fare?

“La nostra A2 è inziata due mesi fa dopo la vittoria della Coppa Italia. Per farsi trovare pronti ad un obiettivo importante bisogna iniziare a lavorare per tempo. Sapevo che se avessimo ottenuto una promozione avremo avuto il tempo contato e in questo senso abbiamo iniziato a muoverci con le prime riconferme di giocatori e staff tecnico, in modo da poterci concentrare bene nel periodo successivo senza disperdere energie su mille obiettivi. Abbiamo già una buona base di partenza, la nostra comunicazione è di qualità e ottiene consensi. Sicuramente ci saranno anche belle novità che riguarderanno il PalaPrata e che sveleremo dopo l’estate. L’asticella si alza, ma siamo consapevoli di averci lavorato con il giusto anticipo. Ovviamente siamo una delle migliori 14 squadre italiane di categoria e quest’anno la A2 si prospetta ricca di grandi nomi ed impegnativa più che mai. Sarà necessario avere giocatori di un certo tipo, coinvolgere ancora più sponsor e partner e proseguire il lavoro fatto, migliorandolo, ma anche sapendo che la base è più che buona, anche perché gli sforzi erano fatti anche in previsione di un successo. Non è un caso, non è fortuna. E’ la conseguenza di aver creduto ad un obiettivo e aver lavorato tanto per raggiungerlo, mettendo anche in campo determinate competenze. Credo che ci potremo adattare in maniera abbastanza veloce alla nuova categoria, sia in campo che a livello organizzativo e dirigenziale, perché tante cose che la nuova serie richiede eravamo già abituati a farle.”

Le tue aspettative per la prossima stagione?

“Spero riusciremo a fare un volley mercato importante e che tutto il bagaglio di entusiasmo ed esperienza di quest’anno dia solidità al nostro lavoro soprattutto nella prima parte della stagione. Personalmente parteciperò in maniera ancora più fattiva nel settore giovanile. E’ infatti fondamentale curarlo ancora meglio per dare respiro alla prima squadra, facendo salire i migliori prospetti. Credo poi che i successi giovanili, e con successi intendo posizionarsi tra le prime 5-6 formazioni d’Italia abbiano pari dignità di quelli ottenuti in Serie A. Ultimo, ma non meno importante, poter inserire sempre nuove persone nel nostro gruppo di lavoro, per renderlo ancora più importante e coeso e poter presentare sempre cose nuove ed interessanti”

UFFICIO STAMPA – Mauro Rossato – press@volleyprata.it – 347.6853170

CREDIT FOTOGRAFICO – Franco Moret