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24 Giugno 2020

Tinet Prata appoggia l’appello delle principali Leghe sportive italiane al Governo: approvare subito il credito di imposta sulle sponsorizzazioni per dare certezze a club e partner commerciali

Un’agevolazione fiscale senza costi effettivi per l’Erario che salvaguarda l’attività agonistica e la funzione sociale degli sport olimpici ma anche il diritto di migliaia di ragazze e ragazzi di praticare sport di alto livello

L’allarme lanciato dal Comitato 4.0: sport di vertice e professionale a rischio senza un’approvazione rapida del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni nell’ambito della conversione in legge del Decreto Rilancio.

Senza certezze e senza l’apporto degli sponsor un terzo delle società e delle associazioni sportive non è certa di rinnovare l’iscrizione alla prossima stagione sportiva.

Il 98% delle società prevede, infatti, una riduzione delle sponsorizzazioni che si traducono in una perdita dei ricavi medi del 40%.

La perdita di gettito fiscale derivante dal mancato rinnovo dell’iscrizione ammonterebbe a 73 milioni di euro. Nell’attuale stato di incertezza il 95% delle realtà che si iscriveranno ai prossimi campionati hanno comunque stimato una riduzione del volume di affari e di conseguenza degli ingaggi del 26%, corrispondente a un minor gettito pari 39 milioni di euro. La perdita potenziale di gettito, senza aiuti strutturali, è quindi pari a 112 milioni.

Il credito d’imposta per la fascia di vertice dello sport italiano (escluse le società con oltre 15 milioni di fatturato) costerebbe 96 milioni di euro, quindi sarebbe ampiamente ripagato dalla messa in sicurezza del gettito tributario dello sport.

Non c’è più tempo. Tra la metà e la fine di luglio si chiuderanno i termini per le iscrizioni nei principali campionati italiani maschili e femminili di basket, volley, rugby e degli altri sport olimpici. Per effetto della crisi economica dovuta al prolungato lockdown per la pandemia di Covid-19 e senza certezza sulla possibilità di fruire del credito d’imposta tantissimi sponsor non hanno ancora confermato il proprio apporto per la prossima stagione. Sono molti già i casi di società che hanno fatto un passo indietro.

I danni che si profilano per lo sport di vertice e professionale sono già rilevanti. Ma senza mettere in sicurezza quella fascia dello sport italiano che svolge un imprescindibile ruolo di “ascensore” nella piramide sportiva si rischia di provocare danni duraturi al movimento.
L’impoverimento dello sport di vertice e la riduzione del suo perimetro significa infatti negare a centinaia di migliaia di ragazzi e di ragazze che si approcciano a una disciplina sportiva l’opportunità di crescere e di svolgere un’attività di alto livello e/o professionale.
Con il non secondario effetto di indebolire quella funzione sociale e di presidio sanitario che le società e le associazioni sportive svolgono in tutto il territorio nazionale.

Di fronte a questa emergenza le principali Leghe sportive italiane – Lega Pro, Lega Basket Serie A, Lega Pallavolo Maschile, Lega Pallavolo Femminile, Lega Basket femminile, Lega nazionale Pallacanestro e Fidal – Runcard – con il supporto di PwC TLS, hanno costituito un “Comitato 4.0” ed elaborato alcune proposte normative per l’introduzione di un credito d’imposta sulle sponsorizzazioni (nonché per gli apporti di capitale delle società sportive professionistiche e dilettantistiche).

Queste proposte sono state fatte proprie da quasi tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, e sono state trasfuse in emendamenti al disegno di legge di conversione del “Decreto Rilancio”. Sta emergendo dunque in Parlamento un consenso trasversale su misure che rappresentano un’ancora di salvataggio delle imprese sportive, particolarmente colpite dal blocco delle attività a causa del coronavirus, e che sono caratterizzate da una strutturale ridotta redditività e che non sostenute da ingenti risorse derivanti da diritti media.
L’emersione di questo consenso generalizzato è apprezzato dalle Leghe sportive, ma ora è necessario accelerare il percorso di approvazione dell’agevolazione per dare certezze a sponsor e club che vivono una fase cruciale della propria esistenza.

Le Leghe sportive italiane hanno voluto corredare le proposte sul credito di imposta per le sponsorizzazioni da uno studio che ha messo in evidenza come si tratterebbe di un costo sostanzialmente neutrale per le casse dello Stato.

I ricavi da sponsorizzazione delle società ed associazioni sportive attive nell’ambito di discipline ammesse ai Giochi olimpici, con ricavi prodotti in Italia compresi tra i 200 mila e 15 milioni di euro annui, sono stimabili complessivamente in circa 400 milioni di euro. Applicando un credito di imposta pari al 50% del valore delle sponsorizzazioni di entità superiore ai 10 mila euro (come richiesto dalle Leghe partecipanti al Comitato) risulterebbe un costo per l’Erario pari a 96 milioni di euro.

D’altro canto il costo per l’introduzione di un bonus per le sponsorizzazioni sportive sarebbe compensato dalla salvaguardia del potenziale gettito fiscale e contributivo di società ed associazioni sportive di medie dimensioni che, in assenza di misure strutturali, non rinnoveranno l’iscrizione alla prossima stagione sportiva, fattispecie con effetti strutturali; ovvero vedranno diminuire il volume d’affari.

Nel primo caso da una indagine condotta su un campione di 214 società è emerso che il 31% dei club sta valutando se rinnovare l’iscrizione alla prossima stagione sportiva e il 98% prevede una riduzione degli sponsor, con minori introiti mediamente del 40% rispetto all’anno precedente. La perdita di gettito fiscale, derivante dal mancato rinnovo dell’iscrizione ammonterebbe a 73 milioni di euro, con ripercussioni strutturali sugli anni successivi.
Nel secondo caso l’effetto derivante da una contrazione del volume di affari delle squadre iscritte (i soggetti coinvolti nell’indagine hanno stimato una riduzione pari a circa il 26% degli ingaggi, ma in ogni caso il 95% dei club prevede un taglio agli emolumenti) potrebbe un calo del gettito fino a 39 milioni di gettito.
Dunque l’effetto complessivo di minor gettito fiscale per lo Stato, per la prossima stagione sportiva, potrebbe ammontare a circa 112 milioni di euro.

Le misure sono state attualmente all’attenzione del Governo, in particolare del Ministro Spadafora e del Ministro Gualtieri, e l’auspicio è che vengano approvate in modo da preservare il ruolo che lo sport può svolgere come strumento di sviluppo e crescita sociale.

Consulta i risultati della survey condotta su più di 200 Club afferenti alle Leghe costitutive del Comitato 4.0


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24 Giugno 2020

Tanta esperienza e capacità tecnica. Sono le caratteristiche garantite da Ludovico Dolfo, nuovo schiacciatore dei Passerotti. 12 anni tra A1 e A2, la gioia di aver vestito la maglia azzurra e ancora tanto entusiasmo “Credo che il nostro roster sia forte e competitivo e che sia giusto essere ambiziosi e puntare ad un campionato al vertice”

Si chiama Ludovico, ha il capello folto ed è indubbiamente tra i migliori nella sua categoria. Ed è prontissimo a suonare una bellissima sinfonia con gli orchestrali della Tinet Prata. Non è Beethoven, ma Ludovico Dolfo, vero colpo di mercato concluso dal direttore d’orchestra Luciano Sturam. Dolfo, nato a Treviso il 30 Giugno 1989, banda ricevitrice di 198 cm, ha un curriculum ed un’esperienza di tutto rispetto. Dopo gli anni delle giovanili alla Sisley Treviso, con ricca dotazione di scudetti giovanili ha esordito in prima squadra nel 2008 e ha frequentato per 6 stagioni i parquet di A1 a Belluno, Loreto, Castellana Grotte e Città di Castello. Seguono poi le esperienze in A2 a Bergamo, Ortona e Reggio Emilia. Con gli emiliani gioca per quattro stagioni, tra le quali l’ultima, in compagnia dell’altro nuovo Passerotto Alberto Bellini.
Un bel feeling c’è anche con la maglia azzurra. A Brno nel 2008 vince il premio come miglior schiacciatore e best scorer degli Europei Juniores. Nel 2010 la convocazione nella Selezione U23, mentre nel 2013 l’esperienza con la Nazionale maggiore con la quale conquista a Mersin in Turchia l’oro ai Giochi del Mediterraneo e un bronzo a Kyoto nella Grand Champions Cup

Il tuo è un curriculum di tutto rispetto con 12 stagioni tra A1 e A2. cosa ti ha convinto a “scendere” in A3 e venire a Prata?

“Sono contento di arrivare a Prata, una società seria che tralaltro è pure vicino a casa mia. Quest’anno ho fatto una scelta importante di vita ovvero abbinare un’attività lavorativa alla pallavolo e Prata lo ha reso possibile. Speriamo che questo binomio porti successo in entrambi i campi”

Fra i tuoi nuovi compagni conosci Bellini con cui hai giocato lo scorso anno e soprattutto Bortolozzo, tuo collega già ai tempi della Sisley. Cosa ti ha raccontato Matteo della sua esperienza in gialloblù?

“Conosco molto bene Bellini per averci giocato assieme quest’anno a Reggio Emilia e sono contento di condividere con lui un’altra stagione, ma soprattutto sono contentissimo di ritrovare un amico come Bortolozzo. Ci tengo a ringraziarlo perché in questo periodo è stato come una fidanzata che ti corteggia. Ha insistito quotidianamente per farmi venire a Prata. Ci lega una forte amicizia nata ancora ai tempi dell Under 14 della Sisley. Peraltro ritrovo un altro compagno come Luca Calderan, anche lui nel periodo oro granata e anche Ned è una faccia nota. Siamo un bel gruppo e sono convinto che faremo bene.

Conoscevi già l’ambiente di Prata?

“L’ambiente di Prata lo conosco già dai tempi in cui i Passerotti militavano in Serie B. Sono stato al PalaPrata due stagioni fa quando giocavo in A2 con Ortona. E’ un ambiente caldo e sono contento di avere vicino a casa una società che dimostri non solo competenza, ma anche grande affetto per i propri giocatori”

Qual è la tua impressione sul prossimo campionato di  A3 e sulla nuova squadra che si sta formando?

“Non conosco molto il campionato di A3, ma solitamente amo conoscere nei particolare le squadre che andrò ad affrontare e quindi attendo di scoprire i roster definitivi delle altre compagini. Per quanto riguarda noi credo di poter dire che siamo una squadra forte. Dobbiamo essere ambiziosi e credere di poter affrontare un campionato al vertice”

Hai già parlato con Coach Mattia? Quali sono gli obiettivi tuoi personali per la prossima annata?

“Ho parlato ieri ed è stata una bella chiacchierata. La preparazione sarà molto importante dopo un periodo di stop così lungo. Dobbiamo essere positivi  e consapevoli delle nostre qualità e lottare per stare ai piani alti della classifica e magari anche buttare un occhio alla promozione”

C’ è un ricordo pallavolistico al quale sei particolarmente legato? Hai qualche idolo, sportivo o no, al quale ti ispiri?

“Di ricordi ce ne sono tanti a partire dagli scudetti giovanili e l’esordio in prima squadra con la Sisley. Le medaglie con la nazionale italiana ai Giochi del Mediterraneo e alla Grand Champions’ Cup, entrambi nel 2013 resteranno nel cuore. Il mio idolo da quando ero in U13 è assolutamente Samuele Papi. Infatti indosso il numero sei, che era il suo e che mi ha accompagnato per tutta la carriera”

Come definiresti il giocatore Dolfo?

“Questa è una bella domanda. Credo di essere un giocatore di equilibrio anche se mi piacciono molto i fondamentali di attacco. Quest’anno cercherò di portare la mia esperienza, ma sono convinto che con il roster che è stato allestito faremo molto bene”

Quando non sei in palestra come ti piace occupare il tempo libero^

“Sono un amante dello sport in generale. Seguo molto il basket, soprattutto l’ NBA e il tennis. Una passione è quella che riguarda il mondo del vino e mi piacerebbe iniziare un corso da sommelier per entrare in quel mondo. Sono sposato con una ragazza americana, di Los Angeles, ormai da 3 anni. Quest’anno staremo a casa a Maserada e ce la godremo sicuramente più del solito”


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19 Giugno 2020

Nuovo arrivo a centro rete. Il ventiduenne triestino, proveniente dalla A3 di Sabaudia va ad affiancarsi a Matteo Bortolozzo. “Sono competitivo e spero di dare una mano alla mia nuova squadra per raggiungere assieme obiettivi sempre più importanti”

Arriva un “mulo” per il muro! Niente a che vedere con i simpatici quadrupedi, ma solo un gioco di parole per definire il giovane triestino (che nella città dell’Alabarda vengono appunto chiamati “muli”) che si aggiunge allo scacchiere di Coach Paolo Mattia. Si tratta di Nicolò Katalan, classe ’98 e 2 metri di altezza, che dopo aver fatto la trafila delle giovanili allo Sloga Trieste, con il quale ha esordito anche in Serie B, ha intrapreso la carriera professionistica giocando per due anni in A2 con la Monini Spoleto e la scorsa stagione in A3 a Sabaudia.

Ben arrivato a Prata! Cosa ti ha spinto a preferire la proposta di Sturam rispetto ad altre opportunità?

“La motivazione principale che mi ha convinto ad accettare la proposta della Tinet è che l’ho sempre vista come un’ottima società sin da quando, ormai quattro anni fa, ho avuto il piacere di incontrarla da avversario con lo Sloga, la mia squadra del tempo, in serie B. Penso che questa società punti sempre più in alto e le mie aspettative sono di riuscire a dar un buon contributo per il raggiungimento di obiettivi sempre più grandi.”

Che effetto ti fa tornare a giocare in regione?

“Di certo tornare a giocare in regione fa il suo effetto, dopo tre anni passati lontano da casa questo riavvicinamento alla mia Trieste e agli affetti più cari renderà quest’anno una felice nuova esperienza.”

Hai già sentito Coach Mattia?

“Non conoscevo coach Mattia ma sin dalla prima telefonata che abbiamo avuto mi ha fatto una bellissima impressione, non vedo l’ora di poter iniziare a lavorare insieme a lui.”

Se dovessi definirti come giocatore quali termini useresti?

“Direi che sono un giocatore competitivo, che ama lavorare duro e che lotta fino all’ultimo punto.”

Com’è stato, da atleta, gestire il lockdown e un periodo di inattività e lontananza dalla palla così lungo?

“Il lockdown, da atleta, è stato veramente un colpo basso da dover gestire. Siamo passati dall’allenarci ogni giorno all’esser, giustamente, obbligati a restare a casa ma nonostante le poche attrezzature e l’impossibilità di utilizzare un pallone si è comunque trovato il modo per tenersi in forma. Ciò non toglie che ho sentito veramente tanto la mancanza della pallavolo.”

Com’è Nicolò fuori dal campo?

“Nicolò fuori dal campo è un ragazzo tranquillo, a cui piace leggere e che studia Statistica.”


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15 Giugno 2020

Nedialko “Decimo” Deltchev. Per la decima stagione consecutiva i Passerotti possono contare sull’esperienza e la tecnica del martello bulgaro. “Ci sono certezze, ritorni illustri e novità interessanti. Sarà una stagione stimolante ed avvincente”

Una delle frasi fatte nel mondo dello sport recita che non esistono più le bandiere, quei giocatori simbolo che legano gran parte della propria carriera ad un singolo club. A Prata c’è un’eccezione importante. Infatti quest’anno Nedialko Deltchev spegne la sua decima candelina in maglia gialloblù. Una ricorrenza significativa per il trentottenne schiacciatore di origine bulgara che ha percorso ha Prata una strada costellata di successi con due promozioni e il raggiungimento della A2.

Questa sarà la tua decima stagione a Prata. Come si riescono a trovare gli stimoli per affrontare a tutta un campionato quando si è da così tanto tempo nello stesso ambiente?

“E’ davvero un bel traguardo e un record personale. È proprio l’ambiente che ti da lo stimolo giusto per continuare. Una società seria e puntuale, una squadra allestita sempre per competere per obiettivi importanti e soprattutto una cornice di pubblico che in questa categoria è il top di gamma”.

Cosa ne pensi della squadra che sta nascendo? Quali pensi possano essere gli obiettivi stagionali?

“Come detto prima la società sta allestendo una compagine davvero interessante,un giusto mix di giovani e giocatori più esperti. Abbiamo delle certezze non da poco con giocatori confermati e ritorni illustri. In più ci sono delle novità che sembrano davvero interessanti. Sarà una stagione molto stimolante e avvincente”

Quest’anno sarai allenato da Paolo Mattia che è già stato tuo compagno di squadra a Oderzo e Prata. Che effetto ti fa?

“L’effetto di sentirmi un po’ stagionato. Ho giocato con Paolo a Oderzo ottenendo risultati fantastici. Abbiamo vinto campionato e Coppa Italia perdendo due partite in tutto l’anno. Gli auguro di trasmettere alla squadra quella mentalità e la grinta che lo contraddistingue”

Come vivi il ruolo di giocatore più esperto all’interno del team?

“Diciamo che da giocatore esperto oltre al mio contributo e aiuto in campo, vorrei trasmettere ai miei compagni i valori di questa squadra che ho aiutato ad arrivare a questo livello. Sarebbe la cosa più importante che tutti capissero cosa vuol dire Prata e cosa vuol dire giocare a Prata.”

C’è qualcosa che ti va di dire ai tifosi di Prata?

Dopo la fine stagione, per forza di cose a dir poco sconcertante, spero di rivedere presto il pubblico in palestra e rivivere insieme una stagione emozionante. A tal proposito voglio ringraziare tutti quelli che in un periodo così difficile ci danno la possibilità di continuare a praticare il nostro appassionante sport, quindi un grazie a sponsor,dirigenti e volontari. Vi aspettiamo presto in palestra!”


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13 Giugno 2020

Il 26enne di Paola proveniente dalla Menghi Macerata, andrà a formare una coppia complementare con Bellini in posto 4. “Prata in questi anni si è costruita una reputazione di società molto seria. Ho già parlato anche con coach Mattia e ne ho avuto un’ottima impressione. Non vedo l’ora di cominciare e conoscere meglio i miei nuovi compagni e tutto l’ambiente!”

Altro tassello importante nel roster della Tinet Gori Wines. Definito infatti l’accordo con Manuel Bruno, schiacciatore ricevitore classe ’94, proveniente dal girone blu della A3 e precisamente dalla Menghi Macerata. Pur non potendo contare su un’altezza stratosferica (1.81 cm) Bruno compensa con le doti tecniche e queste caratteristiche lo hanno portato a costruirsi una carriera che ha fatto tappe a Lagonegro (B1), Macerata (B), Lamezia Terme (B1 con promozione e A2) e infine, come detto, a Macerata.

Cosa ti è piaciuto della proposta della Tinet Gori Wines?

“Mi è parsa non solo una proposta fatta da una società seria, ma anche ambiziosa, come lo sono io! Le mie aspettative per la stagione sono di dare il massimo in ogni occasione. Sono un giocatore grintoso e voglio dimostrarlo sul campo”

Per te è la prima esperienza con una squadra del Nord Italia. Cosa ti aspetti?

“E’ vero, per me è la prima volta al nord. Questo è uno stimolo in più che affronterò con curiosità. Mi dicono che il pubblico del PalaPrata sia molto caldo. Per noi giocatori è molto importante e io in particolare mi carico molto e anzi cerco di trascinare il pubblico. Per il resto Prata in questi anni si è costruita una reputazione di società molto seria. Ho già parlato anche con coach Mattia e ne ho avuto un’ottima impressione. Non vedo l’ora di cominciare e conoscere meglio i miei nuovi compagni e tutto l’ambiente!”

Manuel Bruno in tre parole?

“Rapido, grintoso e l’ultimo a mollare”

E nella vita privata?

“Credo di essere molto tranquillo e amichevole. Mi piacciono molto gli animali e sono un tifoso sfegatato del Milan e quando posso vado a S. Siro a vedere qualche partita”

Come hai vissuto questa pausa forzata?

“Per noi giocatori è stato difficile non poterci allenare. Io ho fatto del mio meglio per rimanere comunque in forma. La mia passione è più forte del lockdown e voglio farmi trovare prontissimo per l’inizio dell’attività”


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10 Giugno 2020

A volte ritornano… E’ il caso di Matteo Bortolozzo, che dopo l’esperienza in Superlega con la Consar Ravenna, tornerà ad occupare la zona 3 della Tinet Gori Wines, dove nel 2019 era risultato il miglior muratore della A2
“Mi piace la squadra che stiamo costruendo. Spero l’emergenza finisca perchè voglio ritrovare il PalaPrata stracolmo come l’ho lasciato 2 anni fa”

L’esperienza di Superlega è qualcosa di irrinunciabile, ma i buoni rapporti fanno si che possa essere piacevole anche ritornare da dove si è partiti. E’ questa la scelta di Matteo Bortolozzo che, dopo aver lasciato un ottimo ricordo a Prata (con il record di 88 muri punto stagionali, miglior giocatore nel fondamentale nella stagione 2018-2019) ha intrapreso la via della massima serie con la Consar Ravenna.

Ma poi, ricco di un bagaglio ancora più importante, ha deciso di vestire nuovamente la maglia dei Passerotti, portando i suoi 2 metri al centro della squadra di Paolo Mattia.

La Superlega – racconta – mi ha lasciato tanto. E’ un ambiente stimolante dove nulla è dato per scontato, il ritmo è alto, ogni giorno. Ogni dettaglio sugli avversari è curato fin dal martedì , e se potrò, sarò felice di confrontarmi con gli allenatori per portare un po di questa esperienza a Prata”

Come vivi questo ritorno a Prata? Quali sono le tue aspettative per la prossima stagione ?

“Sono tornato a Prata solo ed esclusivamente per vincere.  Due anni fa, quando giocavo qui, siamo stati penalizzati dalla riforma del campionato altrimenti saremmo rimasti facilmente in A2, e sono convinto che la società meriti questa categoria”

Come hai vissuto questo periodo di lockdown?
“Durante il lockdown ho continuato con la preparazione in palestra, ne ho approfittato anche per studiare e portarmi avanti con alcuni esami (Frequenta la facolta di Scienza Motorie, ndr) e dare una mano nel panificio di famiglia”
Adesso si tratta solo di tornare in palestra…
“La squadra che sta nascendo mi piace.  Sono più che convinto delle capacità di Bellini e la diagonale Calderan-Baldazzi è di assoluto primo livello. Sono carico per ricominciare e spero che finisca in fretta questa emergenza perché voglio vedere il Palaprata stracolmo come l’ ho lasciato 2 anni fa”

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8 Giugno 2020

Nel giorno del suo 47esimo compleanno (auguri!) l’allenatore friulano, con esperienza da assistente e scoutman in A2 femminile a Martignacco entra a far parte dello staff tecnico di Prata, dove svolgerà le funzioni di vice allenatore e scout man. “Prata è un punto di riferimento nel volley maschile. Cambiare e mettere in crisi le proprie sicurezze è un ottimo modo per crescere e migliorarsi”

Inizia a delinearsi lo staff che affiancherà Paolo Mattia nella seconda avventura in Serie A3 della Tinet Gori Wines Prata. Il DS Luciano Sturam ha stretto l’accordo con il cividalese Andrea Zampis che proprio nel giorno del suo quarantasettesimo compleanno (auguri!) entra a far parte della famiglia gialloblù nella quale avrà il compito di viceallenatore oltre che quello di scoutman.
La match analysis è il pane quotidiano di Zampis che ha un curriculum quasi interamente occupato dal settore femminile. Inizia nel ’97 a S. Giovanni al Natisone dove consegue due promozioni (C e B2) e una Coppa Regione come vice di Stefano Castegnaro. Dal 2012 si è trasferito a Martignacco prima nello staff di Jacopo Cuttini e poi di Marco Gazzotti. Ricco il palmares di queste stagioni con due promozioni (dalla B2 alla A2) e due Coppe Italia di categoria (B2 e B1) ottenute come assistente allenatore e scout man.

Dopo tanti anni di lavoro ad alto livello nel femminile cosa ti ha convinto ad intraprendere l’avventura nella serie A maschile?

“Sentivo il bisogno di fare un passo avanti, di guardare la pallavolo da un nuovo punto di vista. La proposta di Sturam mi ha catturato perché rappresentava proprio quello di cui avevo bisogno. All’inizio l’idea del maschile un po’ mi intimoriva perché rappresenta un mondo per me sconosciuto. Parlando poi con Mattia pian piano la diffidenza si è tramutata in curiosità e da qui la decisione di accettare. Volevo fare un passo avanti. Il cambiamento, l’uscire dalle nostre sicurezze sono sicuramente gli stimoli migliori per crescere e migliorarsi. Pertanto eccoci qui pronti per questa nuova avventura.”

Cosa ritieni importante nel tuo ruolo di vice allenatore e addetto alle analisi tattiche?

“In questi ultimi anni con Gazzotti, che è un maniaco nella preparazione delle partite, ho lavorato moltissimo sulle analisi degli avversari e sulla nostra squadra. Sono sicuro di poter mettere a disposizione di Mattia e degli altri componenti dello staff questa mia esperienza e di permettere così di focalizzare bene i punti su cui lavorare in palestra. Il fatto di lavorare poi assieme in palestra avendo già condiviso questi punti a tavolino potrebbe essere un vantaggio nel razionalizzare maggiormente il lavoro. Useremo questi mesi estivi per prepararci bene. Io di certo inizierò subito a studiare i giocatori del campionato per comprendere bene le dinamiche della serie A maschile.”

Quali sono le tue aspettative per questa nuova stagione? Conoscevi già l’ambiente di Prata?

“Credo che Prata sia un punto di riferimento nel volley maschile. Pertanto mi sento onorato di fare parte di questo progetto. Non ho grosse aspettative per ora se non  quella di essere un valido scudiero per Mattia. Prata nelle ultime stagioni ha sempre fatto bene, ce la metteremo tutta per fare bene anche questo anno”

Com’è Andrea fuori dall’ambito pallavolistico?

“Indaffarato! Ho un lavoro che mi occupa quasi tutta la giornata, e quando non lavoro gli scout o il tempo in palestra occupano le restanti ore. Pertanto non ho molto tempo libero. E quello che rimane lo dedico alla famiglia. Che adesso è anche più bella perché oltre a Silvia c’è Sofia, la mia bimba di cinque mesi. Adoro viaggiare. Ogni occasione è buona. Anche il weekend fuori porta ha un valore speciale per noi.”


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6 Giugno 2020

Prima new entry stagionale. Il DS Sturam trova l’accordo con la forte banda originaria di Dolo, reduce da tre stagioni in A2 con Reggio Emilia “Prata mi cercava da diverse stagioni e mi ha convinto con un progetto interessante. Vedo una società con ambizione e voglia di far bene e mi ci ritrovo perfettamente”

Dopo le conferme di Baldazzi e Calderan ecco il primo volto nuovo della Tinet Gori Wines che verrà. Si tratta di Alberto Bellini, schiacciatore ricevitore trentatreenne originario di Dolo, che nelle ultime tre stagioni ha militato in A2 a Reggio Emilia. Per Bellini 201 centimetri e un colpo d’attacco molto potente. La sua carriera è iniziata nelle giovanili di Treviso per proseguire poi a Trebaseleghe, guidato da Luciano Sturam che, conoscendone bene le doti, lo stava inseguendo già da un paio di stagioni. Per Bellini una solida carriera che lo ha portato a percorrere tutto lo stivale nei parquet di B1 e A2: Segrate (A2), Potenza(B1), Cantù (B1), Brescia (B1 con promozione in A2), Bergamo (B1), Potenza Picena (A2) e Reggio Emilia (A2). Lo sentiamo mentre è a casa e si dedica alla preparazione di un dolce. Sperando che anche la ciambella Tinet Gori Wines esca dolce e appetitosa

Cosa ti ha spinto ad accettare la proposta di Prata in A3 dopo tre anni di A2 a Reggio Emilia?

E’ stata molto importante la ferma volontà di Prata nel volermi nel roster. C’erano già stati contatti nelle stagioni scorse, ma non avevamo concretizzato. Decidere il futuro in una situazione di incertezza come questa non è stato facile, anche perchè sono un giocatore di una certa età e con famiglia. Prata ha dimostrato un grande interesse e garanzie di un progetto interessante”

Conoscevi già l’ambiente di Prata? Quali sono le tue aspettative per la prossima stagione?

Giocandoci contro negli anni di Serie B ho sempre avuto l’impressione di trovarmi di fronte ad una società ambiziosa e con voglia di vincere e questo corrisponde a quello che piace a me ovvero avere stimoli forti e grande agonismo. Fare previsioni per la prossima stagione al momento è complicato perchè non conosciamo neanche la formula del campionato e il mercato è ancora un po’ fermo, quindi è difficile valutare la qualità delle squadre. Sicuramente dobbiamo partire con l’idea di far bene per vincere più partite possibili. Chiaramente sarà sempre il campo a dare il verdetto finale”

Com’è stato da giocatore affrontare una pausa agonistica così lunga?

“E’ stato complicato perchè, come negli altri ambienti, non si sapeva cosa aspettarsi, quando sarebbe finita e quali sarebbero state le conseguenze e le prospettive di ripresa. Io, avendo una certa età, ero dubbioso sul proseguo della carriera, ma ho trovato lo stimolo giusto sia dal lato tecnico che da quello personale con la proposta della Tinet Gori Wines. Aggiungi che dopo 3 anni avevo bisogno di cambiare per trovare nuovi stimoli. Certo ci vorrà tempo e pazienza per riprendere a pieno regime, ma ci faremo trovare pronti. Fortunatamente adesso possiamo muoverci e fare un po’ più di lavoro in modo da arrivare al meglio all’agognato appuntamento con la palla”

Che tipo di giocatore è Alberto Bellini?

“Sicuramente un agonista. Credo che i miei punti di forza in campo siano le qualità d’attacco e una certa fisicità”

Com’è Alberto fuori dal campo?

“Mi piace stare con mia moglie Giada, che peraltro capisce molto bene la vita d’atleta essendo stata una ex pallavolista (palleggiatrice di buon livello tra B1 e A2). Ultimamente mi sono avvicinato alla fotografia. Sono diplomato in massofisioterapia e vorrei che un percorso sulla riabilitazione diventasse il mio lavoro una volta terminata la carriera da giocatore”


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4 Giugno 2020

Un altro pezzo fondamentale riempie la scacchiera della Tinet Gori Wines stagione 2020-2021. Si tratta della conferma dell’opposto Alberto Baldazzi, giovane talento che nella scorsa annata è stato il sesto miglior bomber del campionato e nella top ten dei migliori battitori. “Prata è una delle società più solide del panorama di A3 e mi ci trovo bene sia dal punto di vista tecnico che umano. Peccato per il lockdown. Stavamo facendo un ritorno di altissimo livello e sono convinto che il meglio dovesse ancora venire”

Il bombardiere Baldazzi si librerà in volo nei cieli del PalaPrata e con la sua capacità di salto e il braccio al fulmicotone sarà ancora il terrore delle difese avversarie. Luciano Sturam piazza un colpo da maestro e fa in modo che la fondamentale casella del posto 2 della Tinet Gori Wines sia ancora occupata da Alberto Baldazzi.  Il forte opposto ferrarese, classe ’98, era appetito da diverse squadre, ma ha deciso di sposare nuovamente il progetto gialloblù. Per lui una splendida prima stagione. Dopo un inizio difficoltoso a causa di alcune noie fisiche, Alberto ha ingranato la quinta, offrendo un rendimento costante e sfiorando o sorpassando in più occasioni i 30 punti personali a partita. Le sue performance lo hanno portato ad essere il sesto marcatore dell’intera A3 e nella top ten dei migliori battitori.

Cosa ti ha spinto ad accettare la riconferma?

“Ho deciso di rinnovare con prata perché è una delle società più solide del panorama di A3 e perché mi sono trovato molto bene dal punto di vista umano e tecnico”

Come valuti la tua prima stagione a Prata?

“La scorsa stagione è stata caratterizzata da un primo girone un po’ sotto tono ma da un girone di ritorno di altissimo livello, sono molto soddisfatto di quello che abbiamo fatto e sono sicuro che senza l’interruzione avremmo potuto fare anche di meglio.”

A proposito di interruzione. Come hai vissuto il periodo di lockdown?

“Ho vissuto il periodo del lockdown come tutti, impossibilitato a toccare la palla e penso che sarà molto strano quando dovremmo tornare in palestra.”

Quali sono le tue aspettative per la prossima stagione? Hai già parlato con coach Mattia?

“Ho parlato con Coach Mattia proprio ieri e mi ha spiegato un po’ cosa pensa fare. Confido che potremmo fare una stagione di alto livello, tutto grazie all’impegno che la società sta mettendo per costruire una squadra il più competitiva possibile.”


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2 Giugno 2020

Prosegue con reciproca soddisfazione il rapporto tra Luca Calderan e la Tinet Gori Wines, insieme già da nove stagioni. “Ormai mi sento come a casa. Sono bastate poche parole e una stretta di mano per confermare la mia presenza anche in questa nuova avventura”

Nello sport professionistico si è perso un po’ lo spirito di quella che una volta veniva chiamata la “bandiera” della squadra. Per questo assume un valore importante quando un giocatore lega molti anni di carriera ad un solo club. E’ il caso di Luca Calderan, palleggiatore trentenne, che nella prossima stagione militerà ancora nella Tinet Gori Wines. Sarà la nona stagione consecutiva per questo sodalizio, quasi un record.

“Ormai qui mi sento come a casa – racconta il regista fresco di rinnovo – ci conosciamo e non è stato difficile capire che da entrambe le parti volevamo proseguire il rapporto. Sono bastate poche parole e una stretta di mano”

Come vedi la ripresa?

“Non sarà facile, ma la società si sta impegnando a fondo. Da parte mia cercherò di aiutare al massimo il club in questo momento complicato. Non economicamente, ma dentro il campo per portare, ancora una volta, entusiasmo e divertimento dentro il PalaPrata”

Quali sono le sensazioni del Post Covid-19?

“Non abbiamo mai avuto pause agonistiche così lunghe. Mi piace guardare avanti citando Adriano Pappalardo con un bel “Ricominciamoo!” Speriamo al più presto!